Iacampo in concerto a Bologna (La Fabbrica live)

07/11/2018 @ 21:00 - 23:00
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Marco Iacampo

Dopo le prime esperienze con una cover band dove canta i classici rock, Iacampo fonda all’età di 18 anni i Lex Nigra in cui canta e suona la chitarra. Si esibisce in numerosi concerti e partecipa a manifestazioni locali.
Dalle ceneri dei Lex Nigra, nasce una nuova formazione, diversa di poco dalla precedente. Sono gli ELLE. Il sound è sgrezzato rispetto all’irruenza dei Lex Nigra e si trasforma in un originale miscuglio di pop-rock indipendente e ricerca musicale, con canzoni dai testi oniricamente rivelatori di cui Marco Iacampo è autore unico.

Dopo aver vinto RITMI GLOBALI 1997, noto concorso nel trevigiano, nel 1998 arrivano primi al concorso di AREZZO WAVE. Entrano nell’entourage della Artes (ESTRA) e cominciano una numerosissima serie di concerti che li porta in tutta Italia, da Torino a Pantelleria, in locali, feste, festival musicali e dirette radio.
Iacampo scrive molte canzoni e gli ELLE rilasciano diversi demotape (“Sotto ‘Hotel Eden”, “Elle”, “Caffè & Cadillacs”). Accolti sempre molto bene dalla stampa, cominciano a farsi un nome all’interno del panorama indipendente italiano.

Nel 1999 lasciano la Artes e firmano un contratto con la neonata Urtovox. Rilasciano il loro primo disco ufficiale “Bruciamo ciò che resta” (Urtovox 2001). Segue il tour promozionale che li porta a suonare di nuovo in tutta la penisola. “Bruciamo ciò che resta” diventa l’ultima realizzazione assieme agli ELLE.
C’è bisogno di nuova linfa e Iacampo decide di raccogliere le sue canzoni in inglese e fonda un nuovo progetto solista: GOODMORNINGBOY. Lascia definitivamente gli ELLE e fa uscire il primo disco di Goodmorningboy (Urtovox2001) interamente scritto e suonato da lui.

Le sue canzoni sono freschissime e lo portano a conquistare facilmente le orecchie di molti ascoltatori dell’ambiente indipendente. I suoni sono talvolta acidi e di matrice lo-fi ma è la componente ludica che rende il primo disco di Goodmorningboy un piccolo capolavoro di fantasia.
Iacampo grazie al suo inglese fluido e incredibilmente pertinente arriva anche all’estero. Il disco viene inserito nel catalogo Glitterhouse e viene distribuito anche nel resto dell’Europa. Con Goodmorningboy Iacampo comincia una lunghissima serie di concerti tra cui festival importanti come il Tora Tora di Manuel Agnelli a cui partecipa in due edizioni.

Esce anche un ep: “song=epitaph:outtakes” con i brani che non sono entrati nel disco a lungometraggio e 2 entusiasmanti e folli video dal vivo. Non riesce a trovare una formazione fissa che lo segua, cambia spesso musicisti e si esibisce molto da solo con chitarra e pianoforte.
La grande accoglienza che riceve il primo disco lo spinge a continuare a scrivere in inglese.

Comincia la lunga e travagliata scrittura di “Hamlet Machine”, il secondo disco sotto il nome di Goodmorningboy.
Per registrare questo disco si fa accompagnare da diversi musicisti: Alessandro “Asso” Stefana (Vinicio Capossela, Marco Parente, Mike Patton), Giovanni Ferrario (Micevice,Morgan, PJ Harvey), Andrea “druga” Franchi (Paolo Benvegnù).

Il disco è considerato da molti la sua più grande opera. Leggermente oscuro, fascinoso e a tratti catartico “Hamlet Machine” (Urtovox 2004) è un grande passo avanti nella crescita di Marco Iacampo come uomo e come artista.
Recluta 3 fidati musicisti quali Lorenzo Corti (Cristina Donà, Cesare Basile, Delta V), Luca Recchia e Marcello Sorge (Cesare Basile) e comincia un altro tour che lo porterà questa volta a varcare i confini italiani anche con il suo show. Suona in Germania, Belgio, Francia, toccando le più grandi città.
È il primo italiano che viene ospitato nella trentennale trasmissione “Zund Funk” della radio Nazionale Bavarese, tiene 45 minuti di concerto e viene intervistato da Carl Bruckmeyer (famoso dj tedesco) su cultura, musica e politica internazionale.
Questa è forse però la sua ultima grande cosa con il nome Goodmorningboy perché poco dopo il suo percorso cambia di nuovo. La scrittura di “Hamlet Machine” aveva portato Marco Iacampo a scavare dentro di sé. E forse dopo tanto tempo arriva il momento di fermarsi e riordinare le idee.

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Date:
07/11/2018
Time:
21:00 - 23:00
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Via Nazario Sauro 24/F
Bologna, Bologna 40121 Italy

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